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Il vilaggio nuragico di Barumini

Il vilaggio nuragico di Barumini

Il sito riconosciuto come patrimonio dell'umanità

News Del 12/02/2008

I nuraghi, spesso percepiti come simbolo della Sardegna, rivestono un ruolo importante tra i monumenti delle antiche culture megalitiche del mediterraneo occidentale. Il nuraghe è un edificio di architettura preclassica e costituisce un importante testimonianza della primitiva storia dei sardi, chiamata nuragica. Questo tipo di costruzione a torre, opera di popolazioni indigene, assume un posto fondamentale nel paesaggio geografico isolano, essendone rinvenuti ad oggi un migliaio di reperti.

Uno dei siti nuragici più importanti, è "Su Nuraxi” a Barumini, riconosciuto nel 1997 come patrimonio dell'umanità da parte dell"Unesco. Il sito fu scavato negli anni '50 grazie all"archeologo Giovanni Lilliu, che portò alla luce un complesso nuragico a pianta quadrilobata, risalente al secondo millennio a.C., formato da blocchi basaltici sovrapposti a secco e circondato da torri secondarie e da un agglomerato abitativo.

La torre centrale, dalla classica forma tronco conica, era sormontata in origine da un terrazzo con parapetto sporgente, ora inesistente, e si elevava per circa 18 metri. Tutt’intorno si ergono le quattro torri minori collegate tra loro da una cinta muraria. Successivamente si aggiunse un’ulteriore cinta muraria e sette torri perimetrali.

Nel III secolo a.C. con l’arrivo dei Romani nell’isola, la maggior parte dei nuraghi venne abbandonata. Ma gli scavi archeologici hanno dimostrato che il sito di Barumini fu frequentato fino al III secolo d.C.

Attualmente è possibile visitare il sito in compagnia di esperte guide che gestiscono l’intera area archeologica.

Nelle vicinanze di Barumini, si trova un altro importante sito nuragico: "Su Mulinu” di Villanovafranca e relativo museo archeologico.

Redazione: Sardinia Natour

 

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