Portobello di Gallura non è una località balneare nel senso più comune del termine. Non c’è un centro abitato, non c’è un lungomare da percorrere la sera e non ci sono stabilimenti balneari che scandiscono le ore della giornata. Portobello è un luogo diverso, pensato per chi cerca il mare come spazio di vita quotidiana e non come semplice destinazione da raggiungere.
Siamo nel nord della Sardegna, in un tratto di costa modellato dal granito e dalla macchia mediterranea. Qui il mare è sempre presente, ma non invadente, si raggiunge a piedi, attraverso sentieri brevi, e accompagna le giornate senza imporsi. È una presenza costante, naturale, che entra nel ritmo della vacanza senza bisogno di essere programmata.
Portobello viene spesso definita una destinazione di lusso, ma si tratta di un lusso discreto, fatto di spazio, privacy e tempi lenti. Un luogo che non cerca visibilità, ma propone un modo diverso di vivere la Sardegna, più vicino all’idea di abitare il territorio, anche solo per il tempo di una vacanza.
Portobello di Gallura, il Residential Park
Portobello di Gallura nasce come residential park, un grande complesso residenziale privato affacciato sul mare, progettato per ospitare ville e seconde case in un contesto riservato. Le abitazioni sono distribuite su un’area ampia, immerse nella macchia mediterranea e collegate da strade interne e percorsi pedonali, senza un vero centro abitato o spazi pubblici di tipo urbano.
All’interno del parco non sono presenti hotel o grandi strutture ricettive, questo fa sì che la zona mantenga un’impostazione prevalentemente residenziale, con un ritmo stabile anche nei mesi estivi. Il mare e le spiagge si raggiungono facilmente a piedi, così come alcuni servizi essenziali interni al parco.
Soggiornare a Portobello significa quindi scegliere una formula di vacanza basata su autonomia, privacy e spazi ampi, più vicina all’idea di una casa sul mare che a quella di una località turistica organizzata.
La nostra selezione di alloggi a Portobello

Villa Infinity Blu
Abbiamo scelto nove ville all’interno di Portobello di Gallura con criteri chiari: posizione, spazi esterni e accesso al mare. Alcune sono pensate per gruppi numerosi e più nuclei familiari, altre per chi preferisce una dimensione più raccolta. In comune hanno un modo di vivere la costa più domestico fatto di tempi flessibili, privacy e una quotidianità che si svolge tra giardini, pasti in veranda e camminate brevi per raggiungere il mare.
- Villa Pegaso: design essenziale, vista mare ampia e piscina riscaldabile con nuoto controcorrente. È una soluzione molto versatile grazie alla possibilità di prenotare la villa principale e la dependance.
- Villa Acquamarina: direttamente sul mare, con piscina a sfioro e accesso privato alla costa rocciosa dal giardino. Adatta a più famiglie che vogliono condividere spazi mantenendo una buona autonomia.
- Villa Elettra: composta da due ville indipendenti immerse nel verde, con piscina di acqua di mare. A pochi passi dalla spiaggia, si adatta facilmente a gruppi di dimensioni diverse.
- Villa Blue Opal: a circa 150 metri dal mare e con piscina privata e spazi esterni ben organizzati. Una scelta equilibrata per due famiglie che cercano comfort e semplicità.
- Villa Le Sirene: sviluppata su più livelli, con infinity pool, terrazze ampie e sette camere. Ideale se cerchi una casa costruita attorno alla vita all’aperto tra patio, zona dining e aree relax.
- Villa Giada: a pochi metri dal mare, dimensione più raccolta (due camere) ma con piscina e spazi esterni curati. Perfetta per chi vuole una base semplice e indipendente.
- Villa Infinity Blu: posizione panoramica, living vista mare e piscina con solarium. Ideale per sei persone, è pensata per chi dà priorità alla vista e alla praticità degli spazi.
- Villa White Pearl: due ville collegate, fino a dieci camere e due cucine. Una soluzione strutturata per gruppi grandi, con molte zone esterne e la piscina.
- Villa incanto: un unico livello, terrazze panoramiche, giardino mediterraneo e doppia piscina (mini e vista mare). È adatta a chi cerca comfort e spazi esterni da vivere con lentezza.
Cosa vedere nei dintorni di Portobello di Gallura
Soggiornare a Portobello di Gallura permette di esplorare con facilità un’area molto varia, dove il mare, l’archeologia e i piccoli centri dell’entroterra convivono a breve distanza.
Le spiagge sono numerose e distribuite lungo tutta la costa nord-occidentale. Oltre alle calette collegate al parco residenziale, vale la pena raggiungere Rena Majore, ampia e ventosa, e Monti Russu, più isolata e circondata dalla macchia mediterranea. Verso Santa Teresa Gallura si trovano spiagge diverse tra loro: dalla centrale Rena Bianca a Baia Santa Reparata, molto apprezzata per i fondali e la vista sull’arcipelago. Sempre lungo la costa, Cala Vignola e Isola Rossa offrono altri scenari, tra sabbia chiara, scogliere e piccoli approdi.
Accanto al mare, la Gallura custodisce un patrimonio archeologico diffuso e poco spettacolarizzato. L’area di Arzachena è una delle più significative, con nuraghi, tombe dei giganti e circoli megalitici che raccontano una frequentazione antichissima del territorio. Anche nei dintorni di Santa Teresa Gallura si trovano importanti testimonianze, come l’area archeologica di Lu Brandali, dove resti nuragici e strutture difensive si affacciano sul mare. In generale, spostandosi nell’entroterra gallurese, è facile imbattersi in tracce archeologiche integrate nel paesaggio, spesso accessibili liberamente.
I piccoli centri dell’entroterra gallurese offrono un’ulteriore chiave di lettura del territorio. Aggius, con il suo centro storico in pietra e i musei dedicati alla cultura locale, è una tappa significativa, così come Aglientu, legata a un entroterra rurale ancora molto presente. Tempio Pausania rappresenta il cuore amministrativo e culturale della Gallura, mentre Luogosanto è conosciuto per la sua dimensione spirituale e i luoghi di culto immersi nel paesaggio. San Pantaleo, infine, offre un’atmosfera diversa, legata all’arte e alla creatività contemporanea.
Portobello di Gallura si presta così a un soggiorno flessibile: il mare come punto di partenza, con la possibilità di alternare facilmente giornate di spiaggia, esplorazioni archeologiche e incursioni nell’entroterra, seguendo un ritmo personale, più vicino all’idea di abitare un luogo che a quella di attraversarlo in fretta.
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