La Barbagia è una regione storica della Sardegna situata nella parte centro-orientale dell’isola, tra le aree più interne e meno legate al turismo balneare. Comprende numerosi comuni, principalmente nella provincia di Nuoro, ed è ancora oggi una delle zone più riconoscibili dal punto di vista culturale e paesaggistico.
Il territorio è caratterizzato da rilievi montuosi, altopiani e ampie aree naturali, che definiscono un paesaggio diverso rispetto a quello delle coste. I centri abitati sono spesso piccoli e mantengono una forte identità locale, legata a tradizioni e pratiche ancora vive.
Raggiungere la Barbagia è possibile in auto dai principali aeroporti e porti della Sardegna percorrendo la SS131 DCN. Ma la sua posizione, lontana dal mare, la rende una destinazione meno immediata e spesso meno frequentata.
Visitare la Barbagia fa per te se vuoi cambiare prospettiva, spostarti verso l’interno, dedicare tempo ai paesi e attraversare paesaggi naturali, entrando in contatto con una Sardegna più legata alla sua identità e al territorio.
Natura ed esperienze all’aria aperta
La natura è uno degli elementi centrali di un viaggio in Barbagia e offre diverse possibilità per chi vuole esplorare il territorio in modo attivo.
Tra le aree più conosciute ci sono il Supramonte, la gola di Gorropu e le sorgenti di Su Gologone, punti di partenza ideali per avvicinarsi al paesaggio e organizzare escursioni di diverso livello. Il territorio è attraversato da numerosi sentieri che, se percorsi con guide locali, permettono di muoversi in sicurezza e di scoprire zone meno accessibili.
Le esperienze spaziano dal trekking alle escursioni in bici, fino alle uscite in fuoristrada, spesso organizzate in piccoli gruppi. In molti casi, queste attività uniscono natura ed enogastronomia, con soste dedicate ai prodotti e alle tradizioni locali.
Affidarsi a guide esperte consente non solo di raggiungere aree difficili da esplorare in autonomia, ma anche di comprendere meglio il territorio e il contesto in cui ci si muove.
I borghi della Barbagia

Visitare i paesi della Barbagia significa entrare in contatto diretto con le tradizioni locali, che qui non sono solo raccontate, ma fanno ancora parte della vita quotidiana.
In molti paesi è possibile partecipare a esperienze legate alla gastronomia, come degustazioni di prodotti tipici, visite a cantine o pranzi preparati in contesti familiari. Allo stesso modo, l’artigianato continua a essere una pratica viva: laboratori tessili, lavorazione del legno e della ceramica permettono di osservare da vicino tecniche tramandate nel tempo.
Alcuni borghi sono diventati punti di riferimento per chi vuole approfondire questi aspetti. Tra i più famosi, sicuramente Mamoiada, conosciuto per le maschere tradizionali dei Mamuthones e per il suo legame con il vino, e Orgosolo, noto per i murales che raccontano la storia sociale e politica del territorio e del mondo intero. Ma non solo, paesi davvero piacevoli da visitare sono anche Gavoi con il suo centro storico di granito e il suo lago, Orani con le installazioni artistiche di Costantino Nivola che caratterizzano il paesaggio urbano, il borgo abbandonato di Lollove che grazie all’iniziativa di alcuni ragazzi del luogo sta riprendendo vita.
Oltre alle esperienze più strutturate, una parte importante del viaggio è legata anche al ritmo dei paesi: passeggiare senza un itinerario preciso, fermarsi nelle piazze, osservare la vita quotidiana. È un tipo di soggiorno che si presta a chi cerca una vacanza più lenta, lontana dai ritmi del turismo più intenso e, spesso, anche dal bisogno di essere sempre connessi.
Dove dormire: una base tra Dorgali e Oliena
Scegliere dove dormire in Barbagia dipende molto dal tipo di esperienza che si vuole vivere e da come si intende esplorare il territorio.
Secondo noi, le aree di Dorgali e Oliena rappresentano una base strategica per chi desidera muoversi tra natura e borghi, con un buon equilibrio tra accessibilità e contesto locale. Da qui è possibile raggiungere facilmente alcune delle principali aree naturalistiche, organizzare escursioni e allo stesso tempo entrare in contatto con la dimensione più autentica dei paesi. Di seguito ti suggeriamo 3 strutture dove dormire:
- Agriturismo Ecoparco Neulè: immerso nella natura a Dorgali, l’Ecoparco Neulè si affaccia sul lago Cedrino ed è un buon punto di partenza per esplorare il territorio. Da qui è possibile organizzare escursioni in canoa, trekking, mountain bike o a cavallo, oltre a gite verso la costa. Le camere in stile rustico e la produzione locale rendono il soggiorno semplice e legato alla vita dell’agriturismo.
- Experience Hotel Su Gologone: Hotel 4 stelle immerso nella campagna di Oliena, è una struttura che unisce ospitalità, arte e tradizione. Situato vicino all’omonima sorgente, è un buon punto di partenza per esplorare le aree naturali circostanti. Oltre alle camere e suite curate nei dettagli, l’hotel è noto per la proposta gastronomica e per gli spazi dedicati alla cultura locale, tra botteghe artigiane, terrazze panoramiche e attività legate al territorio.
- Casa Vacanza Sa Carruba: Casa vacanza indipendente nella campagna di Dorgali immersa tra gli ulivi. La posizione permette di alternare giornate al mare, nel Golfo di Orosei, ad escursioni nell’entroterra. Con spazi esterni, veranda e ambienti semplici e funzionali, è una soluzione adatta a chi cerca autonomia e relax a contatto con la natura.
Esplorare la Barbagia significa scegliere come viverla: attraverso la natura, i paesi, le esperienze e i luoghi in cui fermarsi. Se vuoi costruire un itinerario che tenga insieme questi elementi, tenendo conto delle tue passioni e delle tue esigenze, puoi contattarci per organizzare un viaggio su misura e scoprire una parte della Sardegna meno conosciuta ma ricca di identità.
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