L’Ogliastra da vedere tutto l’anno
Ha senso visitare l’Ogliastra anche fuori stagione, soprattutto se ti interessa un tipo di viaggio legato al territorio e non solo al mare.
Una parte importante dell’esperienza è legata alla cucina locale. I culurgiones d’Ogliastra IGP, chiusi a mano con la tipica forma a spiga, sono uno dei piatti più riconoscibili e si trovano sia nei ristoranti che nelle sagre di paese. Accanto a questi, sono diffusi prodotti come il pane carasau, i formaggi ovini e i vini del territorio, in particolare il Cannonau prodotto nella zona di Jerzu, dove diverse cantine organizzano visite e degustazioni.
Anche le tradizioni hanno ancora un ruolo attivo nella vita dei paesi. Durante l’anno si svolgono feste religiose e sagre legate ai prodotti locali, che cambiano da paese a paese e seguono il calendario stagionale. Non sono eventi costruiti per il turismo, ma momenti della vita comunitaria molto sentiti a cui è possibile partecipare e assistere.
Dal punto di vista naturalistico, questa zona offre alcune delle aree più interessanti della Sardegna per chi ama muoversi a piedi. Il Supramonte di Baunei è uno dei riferimenti principali, con sentieri che attraversano altopiani, boschi e affacci sul mare. Il trekking verso Cala Goloritzé è uno dei più conosciuti, ma ci sono molti altri percorsi meno frequentati.
A Ulassai, invece, il paesaggio si lega al lavoro dell’artista Maria Lai: oltre alla Stazione dell’Arte, ci sono installazioni diffuse e percorsi che collegano arte e territorio.
Se ti interessa questo tipo di esperienza, scegliere una struttura nell’entroterra o in una posizione intermedia è spesso la soluzione più pratica perché ti permette di raggiungere facilmente sia i paesi sia i punti di partenza per escursioni e attività.
Le spiagge più belle dell’Ogliastra
La costa dell’Ogliastra non è tutta uguale, ed è proprio questo a renderla interessante. Ci sono spiagge che si raggiungono in pochi minuti e altre che richiedono tempo, cammino e un po’ di organizzazione.
La parte più conosciuta è quella tra Baunei e il Golfo di Orosei, dove si trovano cale come Cala Goloritzé, Cala Mariolu e Cala dei Gabbiani. Non sono spiagge immediate, per arrivarci bisogna scegliere se mettersi in cammino lungo i sentieri che scendono verso il mare oppure partire in barca da Santa Maria Navarrese o Arbatax. Il percorso fa parte dell’esperienza. Si attraversano tratti di macchia mediterranea, sentieri in discesa, punti panoramici da cui il mare appare all’improvviso.
Accanto a queste cale più isolate, esiste un’altra Ogliastra, più semplice da vivere ogni giorno. Nella zona di Tortolì, Bari Sardo e Cardedu si trovano spiagge come Orrì e Cea, lunghe e accessibili, dove si può arrivare direttamente in auto e fermarsi anche per diverse ore senza dover pianificare troppo.
Questa differenza cambia molto il modo di vivere il viaggio. Se ti interessa esplorare le calette, ha senso organizzare le giornate e scegliere una base comoda per escursioni e spostamenti. Se invece preferisci un ritmo più rilassato, con il mare sempre a portata di mano, la costa tra Tortolì e Barisardo è più pratica. Sicuramente soggiornare vicino al mare, o in una struttura con vista sulla costa, permette di vivere le giornate con più libertà, senza dover programmare ogni
spostamento.
Ecco qualche consiglio per scoprire al meglio l'Ogliastra: